| Orari: |
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| Lunedì - Venerdì: |
| - 15.00 - 18.00 Doposcuola |
| - 16.15 - 19.00 Oratorio |
| Sabato: |
| - 9.00 - 12.00 Sabato in Oratorio |
| - 15.00 - 19.00 Oratorio |
| Domenica: |
| - 10.00 Santa Messa |
| - 11.00 - 12.30 Oratorio Festivo |
| - 15.00 - 19.00 Oratorio Festivo |
| Orari Sante Messe: |
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| - Feriali: 7.30 - 8.30 - 18.30 |
| - Festivi: 8.30 - 10.00 - 11.15 - 18.30 |
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Confessioni: |
| Prima di ogni S. Messa su richiesta a tutti i sacerdoti |
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Prove Coro: |
| - Mercoledì: 18.00 - 19.00 (Giovani) |
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- Domenica: 10.00 - 11.00 (Adulti) |
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archivio notiziari |
| Cortile per incontrarsi tra amici |
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Per don Bosco è impossibile pensare ad un oratorio senza cortile, senza uno spazio destinato al gioco. Così non si può pensare a un cortile senza ragazzi e, novità di don Bosco, senza Salesiani ed educatori in mezzo a loro. Il cortile è il luogo in cui l'educatore incontra i giovani informalmente; è l'ambiente in cui i ragazzi manifestano la loro indole e aprono il cuore. In un Oratorio il cortile è importante quanto un'aula di catechesi e diventa "ponte" per facilitare l'incontro tra i giovani e Gesù. Perchè un cortile sia un ambiente significativo dal punto di vista dell'educatore deve essere uno spazio curato e ben gestito nella sua struttura, deve essere garantita la presenza costante degli educatori (l'assistenza), deve essere animato con tante proposte affinchè il gioco e le varie attività siano in se stesse formatrici e inserite nel Progetto Educativo Pastorale. Non basta solo togliere i ragazzi dalla strada, è necessario, attraverso ciò che essi amano, orientarli verso tutto ciò che è buono, bello e vero anche nel divertimento e nello sport. Il cortile diventa il luogo in cui l'Oratorio diventa anche un "laboratorio di integrazione multietnica tra ragazzi, giovani e famiglie provenienti da varie parti del mondo. A San Paolo si incontrano minori e nuclei familiari provenienti dalla Romania, dall'Albania, dalla Moldavia, dal Marocco, dall'Egitto, dalla Somalia. dall'Eritrea, dal Sudan, dal Perù, dall'Ecuador. dal San Salvador, dal Brasile, dalla Cina, dalle Isole Maurizius, dall'India, dal Camerun. Ci sono sia cristiani cattolici che ortodossi, musulmanie e indifferenti dal punto di vista religioso. L'Oratorio ha la funzione e la sfida di permettere a tutti di sentirsi accolti e di condividere il progetto educativo di educare i ragazzi di qualunque nazionalità e religione a diventare persone autonome, libere, responsabili e solidali. Il cortile, ambiente con il quale si intendono tutti gli spazi destinati al gioco e all'espressione dei ragazzi, ha delle proposte informali basate sull'aggregazione libera dei ragazzi e proposte formali e strutturate. Quelle informali sono le attività che i ragazzi vivono nei campi da calcio a 5 e nei vari cortili ogni girno dalle 16,15 alle 19 e al sabato e alla domenica dalle 15 alle 19. Oltre a questi spazi all'aperto gli oratoriani possono utilizzare delle sale all'interno delle quali ci sono giochi di libero accesso: ping pong, calcetto, tam tam... Per accedere ai campetti e alle sale giochi è necessario essere tesserati. La tessera vale un anno dal 1 luglio al 30 giugno successivo. E' utile per conoscere il ragazzo e la sua famiglia e promuovere nel giovane un senso di appartenenza all'Oratorio. All'atto del tesseramento è necessaria la presenza di un genitore il quale compila e firma il foglio della privacy, poi il ragazzo viene fotografato e gli viene immediatamente consegnata la tessera da avere sempre con sè. Con questa tessera potrà ritirare anche gli strumenti per giocare (palloni, racchette...). Ogni giorno vengono proposti dei laboratori espressivi aperti a tutti, gratuiti:
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